Numero 34, Aprile 2026

In copertina: “MASTROIANNI”, foto stampata su tela, in collaborazione con l’Archivio Appetito, lavorata con tecnica mista, cm 100 x 100.
Artista: Luisa Valeriani
LUISA VALERIANI
“La decima vittima” (1965) è un film di fantascienza surreale e satirico diretto da Elio Petri, tratto dal racconto The Seventh Victim di Robert Sheckley. Ambientato in un futuro distopico in cui le guerre sono state abolite, la violenza viene incanalata in un programma televisivo globale gestito dallo Stato: La Grande Caccia, una competizione spietata in cui “cacciatori” e “vittime” si affrontano in duelli mortali, scelti a rotazione da club internazionali. Precursore del reality show e anticipatore della saga di Hunger Games, il film riflette sull’assuefazione collettiva alla violenza spettacolarizzata e sulla mercificazione della morte. Ma in questo duello tra bene e male, giusto e sbagliato, fra l’accettazione della natura violenta dell’essere umano e il tentativo di incasellare entro regole “civili”, chi è il vero vincitore? Solo chi beve una doppia razione di the Ming! Perché la vera arma, subdola e onnipresente, è la pubblicità: cinica, insinuante, priva di scrupoli, sempre pronta a trasformare ogni tragedia in un’occasione di profitto.