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VerbumPress

Madamigella Ronan alla corte di Wes Anderson

I mille volti dell’attrice Saoirse Ronan nella sua scoppiettante e articolata filmografia

Il legame tra “Amabili resti” e “Grand Budapest Hotel”, è l’attrice Saoirse Ronan. L’attrice in quest’ultimo film impersona Agatha, una pasticciera troskista in lotta con una famiglia austroungarica. Wes Anderson la delinea con un look smunto da pasticciera e lo sguardo innamorato di Zero la immortala come una Madonna nella scena clou del film.

Nella pellicola “Amabili resti” di Peter Jackson, il regista le dona un’innocenza disarmante che si contrappone alla ferocia calcolatrice del Serial Killer interpretato da Stanley Tucci . Altro film con Saoirse Ronan è “Byzantium”, del regista Nei Jordan (In compagnia dei lupi, Intervista col vampiro, La moglie del soldato). Tornando a Grand Budapest Hotel, il regista Wes Anderson, con il suo stile inconfondibile, si è avvalso del compositore Alexandre Desplat per musicare al millimetro questa commedia storica ispirata ai libri dello scrittore Stefan Zweig (in passato Roberto Rossellini aveva trasposto in pellicola il suo libro “La Paura”).Questo film ricrea il mondo dell’hotellerie degli anni ‘30, incarnato dalla figura del consierge Monsieur Gustave H., uno spettacolare Ralphe Fiennes dal portamento regale anche nelle situazioni più incresciose. Poi c’è Zero Moustafa il fido cameriere (rifugiato) aiutante che lo spalleggia e incoraggia, anche quando nell’evasione da un carcere andata a buon fine, si dimentica il prezioso profumo di Gustave, che provato oltraggia e offende l’aiutante per poi pentirsene amaramente dopo aver sentito la storia commovente di Zero e chiederà perdono a nome di tutta la confraternita degli alberghieri delle “ Chiavi incrociate” (Bill Murray, Owen Wilson, ecc.). Poi c’è il diabolico Adrian Brody con il luciferino Willem Dafoe che daranno filo da torcere a Monsieur Gustave per una questione di eredità. Wes Anderson, noto per il suo maniacale ed elegante stile registico ha diretto anche un lungometraggio in stop motion “Fantastic Mister Fox” tratto da Roland Dahl e “French Dispatch” sempre con la fidata Saoirse Ronan.

Insomma grazie all’attrice Saoirse Ronan abbiamo potuto viaggiare in questo secolo passato passando da indomite pasticciere (Grand Hotel Budapest)  a vittime di una società disumanizzata e pronta all’ennesimo olocausto (Amabili resti), alle società matriarcali vampiriche (Byzantium).

*Jean-Pierre Colella, docente