Le onde lunghe della Storia
In geometria, il segmento è la porzione di retta compresa tra due punti distinti che ne costituiscono gli estremi. Non può esistere un segmento che non abbia due punti estremi: non sarebbe un segmento. Alla stregua del segmento, il nostro presente è quella dimensione temporale compresa tra il passato e l’attualità: non può esservi piena comprensione di esso se si prescinde tanto dalla conoscenza del puntuale dispiegarsi dei fatti attuali quanto dalla conoscenza di quelli passati.

È questo che hanno inteso testimoniare i maggiori storici del Novecento, da Fernand Braudel, per il quale «la Storia non è soltanto racconto», ma è «spiegazione», a Ernest Bloch che definisce il «presente» come «il frammento del passato più vicino a noi» e invita gli storici a «chinarsi sul presente», poiché addentrarsi nelle concrete dinamiche del mondo contemporaneo, oltre a intendere la realtà presente individuandone le radici, aiuta a cogliere il senso della vita del passato. In quest’alveo metodologico, volto a tenere insieme passato e presente si muove il saggio di Francesco Soverina Le onde lunghe della Storia. Dall’età contemporanea al tempo presente (la Valle del Tempo). In particolare, nel primo capitolo Soverina individua i principali «appuntamenti del Calendario civile» e ne indaga le radici storiche: la Shoah, dalla pianificazione dello sterminio nella Germania nazista alla testimonianza di Primo Levi; il dramma del Confine Orientale nell’Europa post bellica fino all’improbabile paragone della resistenza italiana a quella ucraina e, ancora, le Quattro giornate di Napoli come «prima Resistenza», l’attualità del 25 aprile, il due giugno e l’avvento della Repubblica. Il secondo capitolo, invece, è dedicato alla prima e alla seconda guerra mondiale, interpretate come due momenti di uno stesso epocale conflitto europeo. Il terzo capitolo propone una serie di momenti decisivi, vere e proprie svolte, che hanno segnato il Novecento: dalla micidiale pandemia di “spagnola”, paradigmatico antecedente di quella del Covid 19, all’attacco nipponico di Pearl Harbor; dal tracollo dell’esercito italiano dell’8 settembre 1943 all’eco della morte di Allende in Italia. Più vicini all’attualità i temi del quarto capitolo: dal ricordo del campionato del mondo del 1982, che vide la nazionale italiana vincitrice, all’ascesa politica di Berlusconi, portatore di quella personalizzazione della politica e manifestazione di quella crisi della democrazia liberale oggi coagulate nella figura di Tramp.
*Raffaele Messina, scrittore