“Language For Stone”
Il nuovo album di Matt Howden e Keith Howden
“Language For Stone” è la terza collaborazione tra il compositore inglese Matt Howden (alias Sieben) e suo padre, il poeta Keith Howden. Invitati da Archaeological Records a inaugurare una serie di lavori volti alla ricerca sulle potenzialità del suono delle pietre musicali, i due artisti hanno seguito le orme dell’eccentrico gentiluomo settecentesco Peter Crosthwaite che, ispirato dai suoi viaggi in Cina, riuscì a individuare un affioramento di pietre musicali nel Lake District (Cumbria, Regno Unito) e a costruire il primo litofono europeo dei tempi moderni. Il risultato è un disco d’atmosfera senza tempo, che partendo da una matrice folk e neoclassica, dal dialogo tra pietra e violino e dalle storie di alcuni uomini straordinari e delle loro esplorazioni, stimola ragionamenti attorno all’impossibile archeologia musicale. Matt Howden ha ripercorso il corso del fiume Greta come Crosthwaite finché ha trovato le “pietre cantanti”. Una volta campionate le loro voci ha composto nove canzoni sui versi che Keith Howden ha composto in onore del Monte Skiddaw.

“Language For Stone” è infatti il primo album che Archaeological Records dedica alla pietra musicale. Nelle intenzioni del curatore Giulio Di Mauro, la ricerca sulle potenzialità musicali delle pietre musicali del Lake District avrebbe dovuto essere affidata ad un artista proveniente più o meno dalla stessa regione. Cercavamo qualcuno che fosse intimamente legato a quei paesaggi. Camminando in parte sugli stessi sentieri lungo i quali quarant’anni fa Keith si avventurava con il giovane figlio in lunghe passeggiate, Matt si è ritrovato a ripercorrere il sentiero che Crosthwaite tracciò, seguendo a ritroso il fiume Greta, alla ricerca del punto in cui emergevano le pietre musicali. Una volta individuate le pietre, aspettando le rare pause tra un acquazzone e l’altro, Matt è riuscito a campionare la loro voce, registrando quei suoni che (insieme a quelli delle pietre del litofono originale di Crosthwaite conservate al museo locale) sono l’ispirazione e il materiale delle 9 canzoni che compongono “Language For Stone”. La musica è stata composta partendo dalle impressioni di questa spedizione di ricerca sonora sul Monte Skiddaw, ma anche e soprattutto dai testi scritti da Keith Howden che percorre e conosce (e ascolta) quelle zone da oltre settant’anni. Lo stile poetico di Keith Howden, apprezzato per il suo equilibrio tra evocazione epica e minimalismo, si è rivelato subito l’approccio più efficace nel descrivere queste pietre e le loro voci. Le composizioni che ne risultano sembrano avere la capacità di dilatare lo spazio (un effetto simile alla vertigine che si prova sui sentieri di montagna), e di riuscire a conciliare pensiero astratto e forma del canto. “Language For Stone” è il primo album di una serie dedicata alle pietre musicali del mondo, e sono in corso spedizioni in Vietnam, Spagna e Francia per continuare a dare voce alle pietre.

– Ascolta e acquista “Language For Stone” su Bandcamp: https://archaeologicalrecords.bandcamp.com/merch
– Guarda il videoclip del singolo “Before Speech”, diretto da Matt Howden: https://youtu.be/RcMVpEbgClI
*Orazio Martino, music manager & promoter