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VerbumPress

Il convegno Arbërore” e “Il teatro degli Arbëreshë” a San Demetrio Corone

San Demetrio Corone, comune arbëresh in provincia di Cosenza, in Calabria, Italia, ha celebrato una giornata speciale proprio il 25 aprile 2026. Il sindaco di questo comune, Ernesto Madeo, figura di spicco della comunità che amministra, ha tagliato il nastro inaugurale del “Teatro degli Arbëresh” con la solenne benedizione di Papa Andrea Quartarolo e alla presenza di personalità e diverse delegazioni. La delegazione albanese era guidata da Shkëlqim Hajdari, Prefetto del distretto di Tirana, e comprendeva rappresentanti del Kosovo, del Montenegro, della Macedonia del Nord, degli Stati Uniti, nonché di istituzioni e della comunità arbëresh in Italia. Tra i presenti c’era anche l’erede del eroe nazionale, Gjergj Kastriot Skënderbeu (Giorgio Castriota Skanderbeg), il signor Loris Castriota Skanderbeg, ma anche il Presidente della Provincia di Cosenza, il signor Biagio Antonio Faragalli, il Console Onorario d’Albania in Calabria, la signora Anna Madeo, autorità ecclesiastiche, il Direttore Generale di “Gazeta e Alpeve”, il filantropo signor Ramiz Tafilaj, il signor Avni Ponari, Direttore Generale del Gruppo Assicurativo SIGAL, il Direttore della RAI di Cosenza, il signor Massimo Fedele, l’Ambasciatore Mal Berisha, il grande artista, il famoso attore signor Mevlan Shanaj, autorità di vari comuni albanesi, come il Sindaco del Distretto di Berat, ma anche del Kosovo: Nokshiqi, del Montenegro ecc.

Una giornata davvero speciale a San Demetrio Corone, luogo d’incontro storicamente noto come epicentro della cultura e dell’identità arbëresh e del Rinascimento nazionale albanese, dove l’antica storia albanese ha incontrato la civiltà europea. È il luogo di nascita di  Geronimo De Rada (Jeronim De Rada), l’Arbëresh di Macchia, un luogo dalla natura selvaggia e incantevole, ricco di uliveti e vigneti che ricordano i nostri villaggi del sud, che è entrato nella storia della cultura albanese come una personalità poliedrica e uno dei fondatori del Rinascimento Nazionale Albanese. Ed è stato proprio in questo epicentro di valore storico che si è svolta la cerimonia di inaugurazione del nuovo teatro “Teatro degli ‘Arbëresh”, che servirà come importante centro di arte, cultura ed educazione per le giovani generazioni con amore per la lingua albanese, l’identità albanese e degli Arbëresh.

E questa sala ha aperto le sue porte per la “Conventa  Arbërore” con l’iniziativa della ‘Gazeta e Alpeve” (La Gazzetta delle Alpi) e l’impegno del signor Arbër Lushaj, organizzatore principale, per questo giornale in collaborazione  con l’amministrazione  della città.

Questo evento precede un grande progetto nell’ambito del quale la cultura Arbëresh entrerà a far parte del patrimonio UNESCO. Il sindaco di San Demetrio Corone, il sig. Ernesto Madeo, ha tenuto il discorso di apertura e ha dato il benvenuto ai lavori della “Conventa  Arbërore” ringraziando tutti i presenti e gli artisti, e descrivendo questa collaborazione come una forte dimostrazione dei legami culturali tra il mondo Arbëresh e quello albanese.

La “Conventa Arbërore” è stata accolta  anche dal Prefetto di Tirana, il sig. Shkëlqim Hajdari, a nome dei comuni e delle municipalità albanese.

In occasione di questo evento è nata l’idea di creare un comitato che genererà altri progetti nell’ambito della cultura arbëresh e che sarà presieduto proprio dal suo ideatore, il Prefetto di Tirana. Il comitato organizzatore sarà composto anche dal sindaco di San Demetrio Corone, dal sindaco del Comune di Struga, ( la città della Macedonia del Nord), dallo scrittore ed editore Fatmir Toçi e da molti altri, con l’obiettivo di trasformare la casa dell’uomo rinascimentale, Jeronim De Rada, in una casa-museo.

La partecipazione delle personalità che hanno salutato la “Conventa  Arbërore”, moderata con grande professionalità ed eloquenza da i moderatori Xhemi Hajredini e Ricky Vicky, ha creato una splendida atmosfera in questo incontro, un momento di confronto e discussione sulle nostre radici e sulla loro trasmissione alle nuove generazioni.

La cerimonia di inaugurazione del teatro, ha riunito tutti i presenti in una grande festa. L’Orchestra degli Archi “SIGAL”, diretta dal Gran Maestro albanese, Ermir Disdari e supportata dal  Sig. Avni Ponari, ha animato il palcoscenico del nuovo teatro eseguendo insieme ai solisti e al gruppo di danza diretto dal ballerino Ibrahim Rustemi un ricco repertorio di brani e canzoni albanesi e arbëresh. Anche il gruppo di musica polifonica della città di Mallakastra ( città a sud dell’Albania) è stato accolto con grandi applausi dal pubblico presente. L’esibizione degli artisti albanesi e arbëresh, in particolare dei membri del coro dell’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio, ma anche del gruppo “KoroNa”, si è trasformata in uno spettacolo ricco di emozioni per oltre tre ore.

Questo “Convegno degli Arbëresh” tenutosi a San Demetrio Corone, in Calabria, è servito da ponte e ha trasmesso un forte messaggio  di unione tra gli arbëresh dell’Italia e degli albanesi ovunque. Quello che si è sottolineato è  conservare l’identità,  la lingua e la cultura albanese per trasmettere  alla nuova generazione il quale  è il nostro futuro. Questo  evento era un ritorno alle radici, lì dove le radici storici si sono trasformati in energia positiva tra gli istituzioni e la popolazione che parla la lingua albanese. 

*Elda Keci Novelli, giornalista