Diplomazia culturale, tema della missione a Vienna del Centro Studi Federico II
Il concerto di Maria Luisa Macellaro La Franca e il Premio Federico II all’Ambasciatore Giovanni Pugliese
VIENNA – È il pomeriggio del 27 maggio, quando la delegazione del Centro Studi Federico II giunge a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata d’Italia da Giuseppe Di Franco, Maria Cristina Pensovecchio, Maria Luisa Macellaro La Franca, Mattia Carlin e chi scrive. L’evento, organizzato dal Centro Studi in stretta collaborazione con l’Ambasciata, contempla una riflessione a tre voci – l’Ambasciatore Giovanni Pugliese, il Presidente del Centro Studi Giuseppe Di Franco e il Presidente del Comitato scientifico Goffredo Palmerini – sul tema “Diplomazia e interconnessione culturale per la promozione del Soft Power, il fascino della Cultura che unisce il mondo”. Il Centro Studi, sin dalla sua fondazione nel 2021, ha fortemente impegnato la sua attività sul tema della diplomazia culturale, del dialogo interculturale, del multilateralismo, dell’arte delle relazioni, quali utili ed efficaci mezzi di promozione della pace nel mondo.

La delegazione giunge un’ora abbondante prima dell’inizio della manifestazione, prevista alle 17. L’Ambasciatore Giovanni Pugliese viene a salutarci. Intanto il Salone delle Feste si riempie in ogni ordine di posti, praticamente tutte le rappresentanze – diplomatiche istituzionali e civili – della comunità italiana a Vienna sono presenti. C’è empatia e intensa partecipazione emotiva: il concerto è dedicato alla memoria della pianista Ryoko Tajika, recentemente scomparsa, moglie del ministro plenipotenziario Massimo Drei, Vice Capo Missione presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, presente all’evento. Alle 17 in punto l’Ambasciatore Giovanni Pugliese apre con il saluto il suo intervento. “Signore e Signori, care colleghe e colleghi, è con grande piacere e sincera commozione che vi do il benvenuto a Palazzo Metternich per una serata speciale dedicata alla memoria di Ryoko Tajika Drei, una musicista di straordinaria sensibilità e profondità artistica che ho avuto l’onore di conoscere e apprezzare personalmente, moglie del mio collega di concorso qui presente, Massimo Drei, attualmente qui a Vienna come Rappresentante Permanente Aggiunto presso l’OSCE. Ryoko ha collaborato intensamente con l’Ambasciata a Vienna, partecipando a numerosi eventi culturali e musicali che hanno contribuito a rafforzare i legami tra Italia e Austria. Questa sera la ricorderemo anche attraverso la musica grazie al talento della direttrice d’orchestra e pianista Maria Luisa Macellaro La Franca. Lascio ora la parola al Dr. Di Franco, Presidente del Centro Studi Federico II di Palermo, e al Dr. Palmerini, Presidente del Comitato Tecnico, che ringrazio per la loro presenza e per la proficua collaborazione nell’organizzare questo splendido momento di musica.”

Il Presidente Giuseppe Di Franco tratteggia il significato della missione del Centro Studi Federico II nella capitale austriaca, il valore della diplomazia culturale, le iniziative che sin dalla fondazione il Centro promuove in campo culturale nell’affermare i valori del dialogo e della pace. “Un saluto a tutte le personalità, ai diplomatici, ai giornalisti e alle donne e uomini di cultura presenti a questa iniziativa, che si tiene presso questo magnifico Salone di Palazzo Metternich.Ringrazio particolarmente l’Ambasciatore Giovanni Pugliese per aver ospitato questo evento. Ringrazio inoltre il personale dell’ambasciata e la rappresentanza del Centro Studi Federico II qui presente con il Dr. Goffredo Palmerini, scrittore e giornalista internazionale e Presidente del Comitato scientifico del Centro studi, l’Avv. Maria Cristina Pensovecchio, componente del Comitato scientifico come M. Luisa Macellaro La Franca, direttrice d’orchestra e pianista. Infine un ringraziamento estendo agli amici del Centro studi qui presenti, come il Prof. Mattia Carlin,docente di estetica dell’Università MEIER di Milano e il M° Gianguido Mussomeli, musicologo e giornalista.
Il Centro Studi Federico II, ha tra i suoi scopi quello di promuovere i valori della cultura e del dialogo interculturale e multiculturale, di tolleranza e di apertura al mondo, valori questi senza i quali un multilateralismo, necessario per costruire ponti ideali tra i popoli, non potrebbe esistere né funzionare. La nostra istituzione affronta ogni anno una tematica diversa e si propone di volta in volta il raggiungimento degli obiettivi. Quest’anno il Centro Studi ha scelto il tema riassunto nel titolo “Diplomazia culturale”. Inoltre nel corso dell’incontro consegneremo all’Ambasciatore Giovanni Pugliese il Premio Internazionale Federico II, onorificenza che il Centro Studi conferisce ogni anno ad emerite Personalità, per il loro impegno in campo culturale e nella promozione del dialogo e della pace.
Chi scrive, nel suo intervento, ringrazia l’Ambasciatore Giovanni Pugliese e richiama l’onore di parlare alle Rappresentanze dell’Italia a Vienna e loro tramite all’intera comunità italiana in Austria. Esprime inoltre il piacere di vivere in questa occasione la bellezza di Vienna, le sue meraviglie architettoniche, il suo retaggio nella musica colta e nell’arte, il suo fascino di città crocevia di culture e d’incontro tra occidente ed oriente. E sente anche di provare la singolarità di trovarsi in questo splendido Palazzo, appartenuto al Gran Cancelliere Klemens von Metternich che definiva l’Italia “un’espressione geografica”, e quasi avverte la consumazione d’una nemesi storica nel constatare che Palazzo Metternich è ora proprietà dello Stato italiano e sede della sua più alta rappresentanza qual è l’Ambasciata. Come sua abitudine, quando visita o incontra le comunità e le rappresentanze italiane nel mondo, chi scrive esprime la profonda gratitudine per i sentimenti d’affetto, vicinanza e solidarietà che da ogni parte del mondo furono tangibilmente espressi a L’Aquila, colpita il 6 aprile 2009 dal terremoto. Il ringraziamento è non solo personale, ma anche a nome dell’intera città, avendo avuto l’onore di servirla come amministratore civico (consigliere, assessore e vicesindaco) per quasi trent’anni. Ora che L’Aquila sta completando la ricostruzione e risorgendo in tutta la sua seducente bellezza, città d’arte con uno straordinario patrimonio, rivolge invito a visitarla e ammirarla nella sua rinascita, essendo nel 2026 Capitale italiana della Cultura. Sottolinea poi come L’Aquila sia soprattutto “Capitale del perdono, della riconciliazione e della pace”, così come la definì papa Francesco nel 2022, venuto ad aprire la Porta Santa della Basilica di Collemaggio per la Perdonanza, il primo giubileo della cristianità istituito da Celestino V all’atto della sua incoronazione a pontefice il 29 agosto 1294.

A questo punto il Presidente Giuseppe Di Franco, insieme al Presidente del Comitato scientifico e a tutti i membri della delegazione del Centro Studi, consegnano all’Ambasciatore Giovanni Pugliese l’artistica statuetta bronzea del Federico II International Award 2025, conferitagli con unanime deliberazione per i suoi meriti nel campo della Cultura e della Pace. Il Presidente Di Franco e lo stesso Ambasciatore Pugliese consegnano poi l’Augustale alle seguenti Personalità: Gabriele De Stefano, Vice Capo Missione; Nicola Locatelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura; Corrado Cipollini, Direttore ICE; Andrea Colonnelli, Country manager ENIT in Austria; Col. Angelo De Angelis, Addetto alla Difesa presso l’Ambasciata d’Italia.
Ha quindi inizio il concerto. Maria Luisa Macellaro La Franca, considerata dalla critica musicale internazionale come una delle più interessanti direttrici d’orchestra e pianiste della nuova generazione, è all’altezza della sua fama, si percepisce che conquista l’emozione e l’entusiasmo del pubblico. Propone una decina di brani di sua creazione, composti negli anni del Covid, quando il fermo delle attività orchestrali gli espropriava la bellezza della sua attività artistica. Le composizioni proposte sono parte di quel cammino, fatto di buio e di luce, di sofferenza ma anche di speranza, soprattutto di tenacia e di ricerca di sé. Il suo talento musicale, la sua personalissima creatività, il suo virtuosismo intriga e commuove. Gli applausi trapuntano l’esecuzione dei brani, fino all’ovazione finale e all’omaggio floreale che l’Ambasciatore Pugliese le dedica. Una magnifica performance, di forte suggestione. C’è il tempo, nella giornata di martedì 27 maggio e l’indomani, di apprezzare la bellezza di Vienna, davvero una città straordinaria, piena di turisti, un perfetto equilibrio tra eleganza, storia e natura. Capitale europea di grande storia, dalle architetture magnificenti, Vienna è una metropoli tranquilla, dalle grandi tradizioni culturali, artistiche e musicali, fine e ordinata. È tra le città più belle del mondo, anche per il suo contesto ambientale. In questa magnifica cornice una straordinaria fioritura di musei consente di appagare ogni desiderio di bellezza o di conoscenza. E poi la magnificenza della Cattedrale gotica di Santo Stefano, il Palazzo di Schönbrunn, meraviglia barocca che fu residenza estiva degli Asburgo, il Teatro dell’Opera, il vecchio Palazzo Municipale (Altes Rathaus), l’Hofburg Palace, i tanti palazzi del centro e le tante chiese cupolate e non, tra tutte la Karlskirch, con una cupola spettacolare e gli affreschi che ti tolgono il respiro. Queste alcune delle bellezze di Vienna, una città che merita altre visite più tranquille.
*Goffredo Palmerini, giornalista